7Domande: Ezio Leoni

È già successo e succederà ancora: ci occupiamo, apparentemente, di qualcosa che non è né filosofia e né psicologia e ce ne occupiamo perché, a ben guardare, parlare del fare cultura in questo periodo è addentrarsi, in entrambe le materie, con una modalità assolutamente intima. Abbiamo contattato Ezio Leoni, figura di primo piano del panorama culturale veneto e padovano in particolare, impegnato sin dai primi anni settanta nella diffusione e nell’approfondimento della cinematografia d’essai. Il suo nome oggi è associato (…)

Affermare Dio

Nel suo “La dottrina Zen del vuoto mentale”, D. T. Suzuki riporta una frase di un purtroppo non meglio specificato “mistico cristiano”. Si tratta di un passo dotato di importanza estremamente significativa, astraendo, per qualunque persona, non solo per chi professi una particolare religione. Il linguaggio è una invenzione umana, di cui ci siamo già occupati sulle nostre pagine e di cui ci occuperemo ancora, perché nonostante sia probabilmente la più straordinaria delle nostre invenzioni, rappresenta anche una illimitata fonte (…)

Ansia

Non pensate di essere i soli. I provvedimenti dei governi, in ogni angolo del Pianeta che abitiamo, inevitabilmente iniziano a creare qualche problema. L’ansia è uno di questi. La costrizione la genera, ci fa sentire prigionieri. La realtà è che di fatto lo siamo: le forze di polizia sorvegliano le strade e non ci possiamo muovere, se non per “comprovate necessità”. Tutto giusto, certo: si contano ormai decine di migliaia di morti. Ma quando torneremo a poter vivere come facevamo (…)

Meditazione… ma quale?

Non penso esistano “molti” modi per meditare. Anzi, facendo un passo indietro, credo che su questa parola si sia costruita una vera e propria pluralità: oramai la “meditazione” è declinata in ogni modalità possibile ed, ogni volta che questa operazione è stata compiuta, si è cercato di ottenere uno strumento per risolvere uno dei nostri problemi di donne ed uomini dell’Occidente. Ho cercato di recuperare l’idea della meditazione per come era stata pensata, molti secoli fa, dai filosofi buddhisti e (…)

Non andrà tutto bene.

C’è un insano ottimismo nell’aria. Adesso che il numero dei contagi incomincia a farsi meno allarmante e che la fine dell’isolamento forzato della popolazione si fa per lo meno immaginabile, inizia a circolare la sensazione che si potrà riprendere presto a comportarsi come prima. Allora significa che non si è capito nulla. L’essere umano è una specie che si autodefinisce molto intelligente, “sapiens sapiens” si direbbe. Invece a quanto pare la cosa non sembra riguardare poi molti individui. Il corona (…)

Parole per ottenere

In questa delicata fase delle nostre vite (ammesso che sia solo tale e che non diventi la nuova norma) assistiamo a quello che sembra un utilizzo strumentale delle parole. Certo, quando mai l’utilizzo dei termini non è “strumentale”? Il linguaggio d’altra parte è un mezzo per comunicare. A volte però diviene più spiccatamente un modo per “far fare” qualcosa ad un altro, precisamente al nostro interlocutore. Se una persona si ammala, spesso si dice che sta “combattendo” la malattia, che (…)

Come le ali di una farfalla

“…la vita, finché viene vissuta concretamente, è di là sia da concetti che da immagini. Per comprenderla, bisogna immergervisi, bisogna prendere direttamente contatto con essa; staccarne un pezzo per esaminarlo vuol dire ucciderla: mentre pensate di averne penetrata l’essenza, essa è svanita, ha cessato di essere vita, è divenuta qualcosa di immobile e di disseccato.” (D.T. Suzuki, 2013, Saggi sul Buddhismo Zen, Edizioni Mediterranee, pag. 103) Daisetsu Teitarō Suzuki nasce a Kanazawa, in Giappone, il 18 ottobre del 1870. Giunto (…)

Meditare: non funziona.

No, non è un titolo provocatorio. In questi giorni, lo potete leggere un po’ su tutti i giornali (anche su quelli seri), più o meno tutti i siti web che propongono “esercizi di meditazione” sono presi d’assalto. La meditazione, almeno intesa in questo modo, non funziona. Non si medita per rilassarsi, non si medita per essere felici. Se volete rilassarvi guardatevi una serie TV, se volete essere felici cercate di pensare a cosa vi impedisce di esserlo. Può già rappresentare (…)

Rilassarsi. Come?

Sembra un paradosso. Eppure “ordinarci” di rilassarci quando si è molto agitati è (in piccolo) un po’ comparabile a quello che accade quando si dice “calmati!” a qualcuno che si sta arrabbiando: si ottiene il meraviglioso risultato di portarlo immediatamente dall’agitazione all’ira. D’altra parte, perché mai imponendomi di rilassarmi dovrei riuscirci? Esistono delle ragioni precise, anche se magari non le conosco tutte, che mi hanno portato a sperimentare una sensazione spiacevole, di agitazione o di ansia. Cosa si fa di (…)