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Dove vanno a finire le lacrime.

Un cestino: un oggetto decisamente umile, poco visibile eppure tanto essenziale. Serve ad accogliere qualcosa di cui ci disfiamo, il più delle volte volentieri. Si potrebbe fare un parallelismo tra le lacrime ed il sudore: entrambi sono il segno che uno sforzo è stato compiuto, che un sacrificio, piccolo o grande, lo abbiamo pur messo in pratica. Se ci prepariamo per una competizione allora sudore significa impegno, rappresenta la nostra determinazione, la nostra voglia di vincere. Se ci impegniamo in (…)

Non vietate la violenza, lenite il dolore.

Non vietate la violenza. Lì fuori c’è buio ed in qualche anfratto, tra le case, nelle case oppure in un parcheggio lei si farà vedere ancora. Se le date la caccia, si farà più forte, perché imparerà a difendersi, proprio osservandovi. Se le rispondete a dovere, allora avrà vinto perché sarà entrata dentro di voi. Da dove arriva il fumo se non dal fuoco? Ed cosa serve allora combattere il fumo, agitarsi, soffiare, aprire le finestre, urlare e lamentarsi, se (…)

Io ed i miei errori, siamo un esercito.

E’ notte e sto pensando ad una paziente. Non che la cosa sia una novità. Amo il mio lavoro e tutte le persone che incontro, in qualche misura, entrano a far parte di me, della mia vita. Non la trovo una “invasione”: quando sto con le persone ci sto con tutto me stesso e con tutta la quiete di cui sono capace. Questa paziente non sa cosa fare, non sa dove andare. Ne parlo perché penso sia qualcosa che può (…)

Gruppi Zenit

Che cos’è un Gruppo Zenit? Un Gruppo Zenit è un formato da poche persone (non più di 8, non meno di 4) con sulle spalle un compito piuttosto particolare: trovare la propria direzione. Si giunge ai gruppi di meditazione con la voglia di imparare a meditare, ma qual è la domanda che ci ha portati lì? Solitamente si ha a che fare con una stanza in cui un insegnante ci parla, mentre chi ascolta resta in silenzio. Le nostre esigenze (…)

Psicologia del retrogaming

Questa immagine si situa al confine tra due mondi. E’ la notte del 25 dicembre, da qualche parte in un paese piccolo ed accogliente. Una scrivania ospita un nuovo computer, protagonista assoluto della scena: un Commodore Amiga 500. Il monitor ci mostra un gioco di guerra, ma si tratta di un’opera dissacrante a sufficienza da farsi perdonare ogni presunta colpa. Dall’angolo a sinistra, in penombra, pronto per essere messo da parte (almeno per il momento), ci saluta un Commodore 64, (…)

L’aspetto peggiore della depressione

Il tema della depressione è estremamente legato a quello del tempo. Se si è depressi le giornate divengono, in modo relativamente improvviso, insostenibili: il tempo smette di scorrere, non vi è più alcun motivo perché lo faccia. Anedonia, si chiama così in gergo psicologico la mancanza della possibilità di provare piacere, è ciò che forse più di ogni altro aspetto rende la depressione una condizione insopportabile. Perché ci alziamo dal letto la mattina? Possiamo scrivere, ciascuno di noi, una sua (…)

Laboratorio di Filosofia Clinica

La foto che vedete è mia, di qualche anno fa, forse una ventina d’anni fa. Una manifestazione di protesta, francamente non ricordo più nemmeno per cosa. E’ ritornata però utile, in un momento di grandi cambiamenti, per accompagnare l’articolo che state leggendo, il quale da un certo punto di vista possiede dei caratteri rivoluzionari, almeno per questa che era una pagina internet, poi diventata un libro ed ora di nuovo sul punto di diventare qualcosa d’altro: degli incontri dal vivo. (…)

Golden Exits

Si tratta di un film del 2017 che, stranamente, non ha una traduzione del titolo in italiano. È forse una pellicola passata un po’ in sordina, che non ha riscosso grande attenzione, ma che ho trovato significativa. Scelgo quindi di parlarne un po’ e mi sento di consigliarvene la visione. Si può trovare a noleggio online, senza troppa fatica: è una buona occasione per una serata a casa, a proteggersi dai primi freddi. Non occorre svelare troppo della trama e (…)

Per contare davvero qualcosa.

Stiamo vivendo un periodo piuttosto complesso a livello planetario. Non stiamo parlando di virus, ma di politica e di ambiente. Vecchie ferite si riaprono e nuovi conflitti si manifestano. Incendi e devastazioni di vario genere, più o meno tutti in grado di annoverare l’uomo tra le loro cause, si presentano ai nostri occhi. Cosa possiamo fare? Poco. Nulla in molti casi. Possiamo pensare di firmare una petizione, di inviare una email: per molti di noi, privi dei mezzi economici per (…)