La vita ha bisogno della morte.

La vita ha bisogno della morte.

Il titolo può sembrare un controsenso, ma non lo è. L’essere senziente è prima di tutto coscienza, è presenza, è possibilità di assistere, di essere testimone di quanto accade. Se due galassie si scontrano e nessuno può osservare, il fenomeno accade lo stesso, ma l’Universo perde la portata immensa dell’esperienza di sé nel suo mutare. E badate bene che è stata usata la parola “portata”, non “importanza”.

Si muovono, gli esseri umani: da un luogo all’altro, ad alta velocità. Mangiano gli esseri umani ed inseguono il piacere, piccolo o grande, in tutte le forme che il loro complesso cervello consente loro di apprezzare. A volte al piacere si ha un accesso semplice, come per il cibo od il sesso, a volte questo è invece più sofisticato, come il sapore di un tè bianco delicato a sufficienza da non essere percepito se non con una grande attenzione.

Vivono, gli esseri umani. Proiettati verso un futuro gravido di promesse, mentre avvolgono il filo del tempo, creando matasse di ricordi e tirandolo a sé, avidamente.

L’avidità è la speranza di qualcosa di migliore, l’avidità è la noia per ciò che si sta vivendo. Cercano di precorrere, gli esseri umani, provano a prevedere.

Traggono il filo di ciò che chiamano tempo da una sorgente immaginaria che credono inesauribile, oltre l’orizzonte del loro vedere, “il futuro”.Quando poi all’improvviso accade che la fine venga annunciata, allora si sentono traditi da quella stessa speranza e dal suo infinito rimando ad una felicità più grande.

Sappiatelo ora che realtà è ciò che muta e cercate la vostra felicità nell’unica dimensione in cui questa è possibile: la realtà. Una mente impegnata su di sé non fa altro che passare in rassegna i suoi pensieri, mentre l’Universo continua a mutare e ad offrire possibilità di meraviglia.

Realtà è ciò che muta: la morte è pungolo, la morte è madre saggia da tenere per mano, la morte è compagna che suscita coraggio, precipita fuori dai baluardi della sicurezza e dell’orgoglio ed impone di agire. Ananke. Necessità. Bisogna. Si deve. E’ ora. E’ questo il momento. Stiamo mutando, stiamo morendo .

Diamo una possibilità al nostro divampare.

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