Daniele Rostellato

Christa Pike: accogliere l’ambivalenza

Christa Pike è colpevole, accertata, di tortura ed assassinio di una ragazza; il fatto è avvenuto più di trent’anni or sono. Pochi giorni fa, condannata a morte, ha subito due iniezioni letali che avrebbero dovuto ucciderla, ma la procedura non ha avuto successo e la donna è stata portata in ospedale, dove è stata paradossalmente curata. La condanna a morte è la realizzazione dell’impotenza dello stato che la esegue visto che questo, per punire un omicida, ricorrendo alla medesima azione (…)

Doom Scrolling, la mole dell’incompiuto

La questione del doom scrolling, ovvero l’abitudine di scorrere con il pollice i contenuti offerti da diverse applicazioni per smartphone, sta piuttosto rapidamente assumendo le caratteristiche di una dipendenza per una grande moltitudine (a giudicare dalla mia esperienza personale, ma anche dagli articoli di diversi giornali specializzati e non) di persone di ogni età.

La Sindrome del Semaforo

“Italia è un’espressione geografica”, Klemens von Metternich non pareva avere dubbi a riguardo, quando pronunciò questa frase. Ovviamente intendeva “soltanto” un’espressione geografica, evidenziando una negazione alle aspirazioni di Casa Savoia rispetto all’ottenere un paese unito, tra gli altri aspetti, sotto il profilo del senso di appartenenza, di comunità. Ad osservare la situazione odierna in effetti non si può non avanzare qualche dubbio o sulla residua reale possibilità di ottenere una qualche forma di stato unitario oppure, almeno, sul fatto che (…)

Il gioco, la vita e la morte. Psicologia di Magic The Gathering.

Magic the Gathering (qui una recensione autorevole) è un gioco psicologicamente piuttosto interessante. Molto in breve, due maghi si affrontano sfruttando diverse fonti di energia magica, impiegandole per evocare creature, artefatti o lanciare incantesimi. Si tratta di un gioco di carte: entrambi i giocatori possiedono un mazzo ed ogni carta è un simbolo da impiegare nella costruzione semantica dello scontro ludico. Magic ha avuto un enorme successo ed ancor oggi, a più di 30 anni dalla sua prima pubblicazione (5 (…)

Alla Corte della Grande Madre

Due delle più evidenti attitudini della vita sono la ricerca del piacere e la fuga dal dolore: la donna e l’uomo non fanno di certo eccezione, si caratterizzano anzi per essere dei veri artisti della massimizzazione del piacere e questo fenomeno è probabilmente tanto disponibile allo sguardo quanto celato alla comprensione. Il neonato è un essere totalmente dipendente, non si tratta certo di una rivelazione. L’ottima madre è colei che intuisce, attraverso la pratica e l’empatia, i bisogni della sua (…)

Realtà è ciò che Muta

Qui potete scaricare gratuitamente, in formato PDF, il libro “Realtà è ciò che Muta”, ormai di qualche anno fa ma forse in grado di offrire qualche consiglio ancora attuale per chi comincia ad interessarsi alla meditazione. Nel frattempo, ho in progetto di scrivere un nuovo testo, anche alla luce di tutti i contributi che le persone che ho incontrato mi hanno generosamente regalato attraverso le loro domande, i loro racconti, il loro affetto.

Psico-Dharma

Dire “Buddshimo” è un po’ come dire “meditazione”: difficile capire cosa effettivamente si stia intendendo. C’è bisogno di specificare, delimitare, comunicare con chiarezza che cosa effettivamente si stia pensando. Si tratta dopotutto dell’effetto della evoluzione di questi termini: parole antiche che hanno attraversato i secoli (anche i millenni) e le diverse culture umane che le hanno considerate, utilizzate ed, inevitabilmente, mutate. Sentivo da qualche tempo il bisogno di raccontare che cosa effettivamente per me significhino alcuni concetti del Buddhismo e (…)

Dove vanno a finire le lacrime.

Un cestino: un oggetto decisamente umile, poco visibile eppure tanto essenziale. Serve ad accogliere qualcosa di cui ci disfiamo, il più delle volte volentieri. Si potrebbe fare un parallelismo tra le lacrime ed il sudore: entrambi sono il segno che uno sforzo è stato compiuto, che un sacrificio, piccolo o grande, lo abbiamo pur messo in pratica. Se ci prepariamo per una competizione allora sudore significa impegno, rappresenta la nostra determinazione, la nostra voglia di vincere. Se ci impegniamo in (…)