Christa Pike: accogliere l’ambivalenza
Christa Pike è colpevole, accertata, di tortura ed assassinio di una ragazza; il fatto è avvenuto più di trent’anni or sono. Pochi giorni fa, condannata a morte, ha subito due iniezioni letali che avrebbero dovuto ucciderla, ma la procedura non ha avuto successo e la donna è stata portata in ospedale, dove è stata paradossalmente curata. La condanna a morte è la realizzazione dell’impotenza dello stato che la esegue visto che questo, per punire un omicida, ricorrendo alla medesima azione (…)