Nella vertigine del tempo

“Il tempo è un concetto, scivoloso. Ancora prima di essere una realtà fisica (e non è nemmeno certo che lo sia davvero) è una forza mentale e sociale, di potenza immane, a cui siamo incardinati, agganciati, proprio come treni sulle rotaie.” Questo diceva il professore, dall’alto dei suoi forse settant’anni ed altrettanti gessetti, immerso in un’aura di attenzione concessa a forza, da una granella di studenti avvolti, uno per uno, nelle mascherine ed impilati sui banchi lunghi dell’aula EF3, in (…)

Il silenzio nella mente

“Il banco è fatto di legno pressato, me lo hanno insegnato a casa. Non è vero legno, è un insieme di tanti piccoli pezzetti, tenuti insieme con la colla. Sopra ci mettono poi un foglio di un altro materiale, liscio, che a passarci le dita i polpastrelli si inchiodano. Passo l’unghia dell’indice sul bordo: i pezzetti di legno li sento bene, anche senza guardare. Fanno tutti un gran casino. Non c’è nessuno in cattedra. Guardo fuori dalla finestra. Come mi (…)