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L’aspetto peggiore della depressione

Il tema della depressione è estremamente legato a quello del tempo. Se si è depressi le giornate divengono, in modo relativamente improvviso, insostenibili: il tempo smette di scorrere, non vi è più alcun motivo perché lo faccia. Anedonia, si chiama così in gergo psicologico la mancanza della possibilità di provare piacere, è ciò che forse più di ogni altro aspetto rende la depressione una condizione insopportabile. Perché ci alziamo dal letto la mattina? Possiamo scrivere, ciascuno di noi, una sua (…)

Laboratorio di Filosofia Clinica

La foto che vedete è mia, di qualche anno fa, forse una ventina d’anni fa. Una manifestazione di protesta, francamente non ricordo più nemmeno per cosa. E’ ritornata però utile, in un momento di grandi cambiamenti, per accompagnare l’articolo che state leggendo, il quale da un certo punto di vista possiede dei caratteri rivoluzionari, almeno per questa che era una pagina internet, poi diventata un libro ed ora di nuovo sul punto di diventare qualcosa d’altro: degli incontri dal vivo. (…)

Anteprima gratuita di “Realtà è ciò che muta”

Da oggi è possibile scaricare un’anteprima gratuita (introduzione e primo capitolo) di Realtà è ciò che muta: se poi riterrete il testo di vostro gradimento e soprattutto penserete che potrà esservi utile, l’edizione cartacea è acquistabile visitando questa pagina. Per ottenere l’anteprima del libro (un file PDF che potrete leggere anche da smartphone), cliccate qui. Buona lettura! Photo by Kate Hliznitsova on Unsplash

Nessuno è estraneo

Per quanto possa essere curiosa, questa affermazione è vera e lo è in un senso così profondo e radicale da far tremare il nostro modo di percepire, a patto di essere compresa davvero, completamente e di permetterle di invadere ogni ambito del nostro conoscere. Ogni parte della realtà è in relazione con le altre e quindi ogni nostro gesto, che lo desideriamo o meno, è profondamente, intensamente collegato a ciò che ci circonda: l’aria che respiriamo è già stata respirata (…)

“Realtà è ciò che muta” su Lulu.com

Dopo l’esperienza della prima edizione con Bookabook, in tiratura limitata (ed in consegna a gennaio) per chi ha sostenuto il progetto in crowdfunding, il libro diventa disponibile da subito per tutti coloro i quali desidereranno leggerlo: la seconda edizione è infatti ordinabile su Lulu a questo indirizzo. Un grazie sentito va a tutte le persone che hanno già acquistato il testo e che hanno voluto sin da subito, appunto dalla prima edizione, aiutare il libro a nascere. Non è facile (…)

La strada per la felicità

Come immaginiamo la felicità? Sorrisi, magari risate fino a perdere il fiato e non riuscire più a parlare, mentre gli occhi lacrimano e sentiamo di toccare il cielo, forse per una volta di farne parte. Un istante meraviglioso, una sorpresa, una grande soddisfazione. Felicità è quindi una parola misteriosa, preziosa, sfaccettata. Ciò che per qualcuno è felicità, per un altro può essere banale o, magari, persino non desiderabile. Siamo davvero così diversi? Biologicamente, siamo molto simili, non è vero? Eppure (…)

Meditare? Non serve a niente!

Titolo provocatorio, non c’è che dire. Si tratta di un’intervista, la prima al nostro autore (di solito le fa lui), organizzata dalla professoressa Ines Testoni dell’Università degli Studi di Padova ed avente come tema “Realtà è ciò che muta“, il primo libro di Filosofia Clinica. Di certo non ce lo aspettavamo, ringraziamo per l’opportunità davvero unica, anche perché l’intervista è entrata a far parte di un importante raccolta (Catalogo delle Perdite e dei Ritrovamenti in Tempi di Covid) di interventi (…)

Per una nuova etica alimentare

Con questo articolo facciamo un po’ di filosofia pratica: fino a che ci si limita alla speculazione pura e semplice, gli effetti restano vaghi ed a noi non interessa questo genere di materia. Gli esercizi di pensiero e gli atti di penitenza vuoti e fini a se stessi vanno molto di moda, ma non servono a nessuno. Durante questo periodo, di quella che ho definito in una recente intervista “auto-reclusione responsabile“, si sono moltiplicati appelli vaghi a “cambiare abitudini” e (…)

Ansia

Non pensate di essere i soli. I provvedimenti dei governi, in ogni angolo del Pianeta che abitiamo, inevitabilmente iniziano a creare qualche problema. L’ansia è uno di questi. La costrizione la genera, ci fa sentire prigionieri. La realtà è che di fatto lo siamo: le forze di polizia sorvegliano le strade e non ci possiamo muovere, se non per “comprovate necessità”. Tutto giusto, certo: si contano ormai decine di migliaia di morti. Ma quando torneremo a poter vivere come facevamo (…)

Meditazione… ma quale?

Non penso esistano “molti” modi per meditare. Anzi, facendo un passo indietro, credo che su questa parola si sia costruita una vera e propria pluralità: oramai la “meditazione” è declinata in ogni modalità possibile ed, ogni volta che questa operazione è stata compiuta, si è cercato di ottenere uno strumento per risolvere uno dei nostri problemi di donne ed uomini dell’Occidente. Ho cercato di recuperare l’idea della meditazione per come era stata pensata, molti secoli fa, dai filosofi buddhisti e (…)